La storia del rischio cardiometabolico non inizia con l'LDL sul referto. Inizia 15/20 anni prima, con un valore che la glicemia "nella norma" tiene nascosto...
In un'ora, gratis, due tra i nomi più solidi su questo tema ti aiutano a leggere l'intero "film" dal verso giusto e dal primo fotogramma.
"Ho sempre dato molta importanza al colesterolo e avevo l'arroganza di pensare di saperlo leggere meglio di molti colleghi, ma il corso ha rivelato un mondo completamente nuovo"
"Teoria e pratica unite: un corso illuminante per affinare l'interpretazione del colesterolo"
"Colesterolo: l'approfondimento che ha rivoluzionato il nostro approccio alla diagnosi e al trattamento dei pazienti"
"Un corso che dovrebbe essere obbligatorio in tutti i percorsi universitari nel campo medico. L'esperienza mi ha insegnato che imparare è come andare in montagna: più cammini e più ti elevi e più ti si apre lo spettacolo della natura, come mai te lo saresti immaginato stando a valle!"
"Finalmente una spiegazione esaustiva e pratica sul COLESTEROLO! Il corso che tutti i professionisti della salute dovrebbero seguire"
"Formazione Professionale: Una storia che non ho mai raccontato"
"Serietà e Passione: Vanda e la Formazione Extra-universitaria per Medici!"
T
rentanove su cento.
Tieni a mente questo numero, perché ci torniamo tra un momento.
Negli ultimi vent'anni la prevenzione cardiovascolare ha fatto passi da gigante. Riconosciamo prima i fattori di rischio, abbiamo strumenti diagnostici più precisi, teniamo sotto controllo pressione, colesterolo, glicemia e peso con un'attenzione che prima non avevamo, e disponiamo di farmaci e protocolli capaci di intervenire in fretta. Su questo fronte sappiamo, e possiamo, molto più di vent'anni fa.
Eppure quel 39% resta fermo lì. Ma cosa significa questo numero?
Su cento persone che oggi, in Italia, perdono la vita, trentanove se ne vanno per una malattia cardiovascolare. Trentanove su cento, nonostante tutti i passi da gigante che abbiamo appena elencato. Ed è un numero che costringe a porci una domanda scomoda: com'è possibile?
Non è che la strada fatta finora sia quella sbagliata...
Al contrario: controllare colesterolo, pressione, glicemia, fumo e stile di vita ha salvato e continua a salvare moltissime vite, e resta il fondamento di tutto. L'errore è più sottile. Per molto tempo, forse, abbiamo guardato soltanto una parte della storia: abbiamo misurato i valori e ridotto i fattori di rischio che conosciamo, mentre un agente "invisibile" comincia fino a 20 anni prima a esporre a rischi il paziente. Le analisi di routine quasi mai lo intercettano, così resta fuori dal quadro e continua incontrastato a fare danni...
È probabilmente lì la spiegazione di un fatto che, prima o poi, capita a tutti di vedere: persone con i numeri apparentemente "a posto" che restano comunque esposte a rischi cardiovascolari. E capirlo non aggiunge solo un dettaglio secondario...
Permette di leggere ed evitare con 20 anni di anticipo il rischio cardiovascolare del paziente. È esattamente da questo punto che il vero "film" del colesterolo comincia davvero.
Ecco la storia come ce l'hanno sempre raccontata: le vene sono i tubi dell'acqua, e il sangue è l'acqua che ci scorre dentro. Il colesteroloLDL è come il calcare.
Se nell'acqua c'è solo un pochino di calcare, tutto funziona bene. Ma se ce n'è troppo (LDL alto), questo calcare inizia ad appiccicarsi alle pareti interne dei tubi, formando delle vere e proprie incrostazioni.
Giorno dopo giorno, mese dopo mese, l'incrostazione diventa sempre più spessa. Il tubo si restringe e l'acqua fa sempre più fatica a passare.
Cosa succede alla fine? Che un bel giorno l'incrostazione si rompe, o il tubo si tappa del tutto. L'acqua smette di scorrere. Se quel tubo doveva portare l'acqua (il sangue) al motore della casa (il cuore) o alla centralina elettrica (il cervello), la casa va in tilt. Questo è l'infarto o l'ictus (il rischio).
Quindi, qual è la cosa più logica e diretta da fare per evitare che si tappino i tubi? Usare un anticalcare e far girare acqua più pulita. Ovvero:abbassare l'LDL.Il punto è dove quello schema si ferma: all'ultimo fotogramma di un film lungo vent'anni. E il primo fotogramma, quello dove la storia comincia davvero, sul referto non c'è proprio...
Prima che la glicemia esca dal range, il corpo può produrre insulina in eccesso per anni. A volte per decenni. In tutto quel tempo la glicemia sul foglio è "perfetta", il paziente è "a posto", e quel primo anello resta fuori da ogni referto di routine. Ha un nome preciso, si chiama iperinsulinemia, e da lì parte una catena a più passaggi che arriva fino alla placca.
Ognuno di quei passaggi ha un nome, un ordine, e una ragione fisiologica per cui accade proprio così...
È che nessuno te l'ha mai messo in fila così. I corsi che hai seguito non erano fatti per questo: erano progettati per darti crediti formativi, più che per fornirti chiarezza diagnostica e capacità di trasferirla al paziente. Coprono gli argomenti a pezzi, un modulo qui e uno là, e la catena completa, dal primo anello nascosto fino alla placca, non te la consegna nessuno in un unico racconto.
Non è colpa tua. È il verso in cui te l'hanno spiegato.
E la cosa strana è che, una volta che la catena la vedi nel verso giusto, non riesci più a leggere un profilo lipidico come prima.
Il Circolo dei Medici è una comunità di pari che si incontra periodicamente. Abbiamo una regola: ogni incontro prende un argomento clinico dato per scontato e lo gira dal verso giusto. Ti mostra il meccanismo reale dietro il sintomo, con la letteratura aggiornata da una parte e le implicazioni pratiche dall'altra.
La lezione sul colesterolo è proprio un contenuto estratto da Il Circolo dei Medici, senza tagliare via niente. Se c'è un modo più completo di leggere il rischio cardiometabolico nel verso giusto e di portarselo in ambulatorio il lunedì mattina, per noi passa da qui.
Non è né corso ECM, né un webinar "esca" di un'azienda che deve solo piazzare un prodotto...
È una relazione tenuta da clinici e ricercatori, pensata per chi vede pazienti ogni giorno.
Da questa lezione abbiamo anche tratto un quaderno con un prezzo di copertina di 136 euro, che i suoi lettori tengono sullo scaffale invece di archiviarlo in una cartella dei download. (Lascio dedurre a te il valore che può avere la lezione originale...)
Il taglio è pratico: esci con una lettura e un modo di raccontarla, anziché con l'ennesima dispensa da archiviare.
Già docente all'Università Federico II di Napoli, oltre 170 pubblicazioni, h-index di 49. Articoli su NEJM, Nature Medicine e Circulation. La sua ricerca è proprio sull'insulino-resistenza e la sindrome metabolica: quel primo anello lo studia da una vita.
Medico chirurgo, Master in Nutrizione e Dietetica Clinica. Porta il lato pratico e nutrizionale del racconto: come tradurre la lettura metabolica in qualcosa che il paziente capisce.
Questi nomi suggeriscono già la differenza: abbiamo scelto un uomo di scienza e un professionista riconosciuto che quella scienza la pratica ogni giorno sui pazienti.
Basta guardare le alternative...
I corsi a crediti sono costruiti per aggiungere ECM, spuntare la casella ed essere archiviati: non ti mostrano il "film" del colesterolo dall'inizio, un racconto chiaro che il paziente capisce e accetta passo-passo.
I contenuti gratuiti che trovi in rete non hanno curatela né una firma che tu possa citare senza sentirti in imbarazzo.
E i percorsi "di scuola" ti chiedono prima di tutto di dichiararti di una parte, di una specifica "parrocchia" scientifica...
Tu, invece, vuoi solo fare il bene dei tuoi pazienti e applicare la scienza in modo pratico e facile da spiegare anche a loro.
"Il punto non è studiare di più. Di roba da studiare ne hai già troppa. Il punto è avere in mano l'intero "film" del colesterolo, nel verso giusto, che oggi non hai. Il pezzo invisibile che manca al referto da vent'anni."
Ti basta scrivere le informazioni richieste negli spazi vuoti che trovi qui in basso.
Poi, clicca con il mouse sul quadratino a sinistra della scritta "Autorizzo al trattamento dei miei dati personali secondo la normativa in vigore."
Sono passaggi fondamentali per permetterci di darti accesso al nostro corso.
Dopodiché, clicca su "Accedi alla Lezione Gratuita" e goditi il corso gratuitamente!
Te lo diciamo in trasparenza.
Vanda è una casa farmaceutica nata nel 1973 che a un certo punto ha deciso di fare anche l'editore, e il Circolo dei Medici nasce da lì: oggi raggiunge 11.000 professionisti della salute e ne raccoglie circa 4.500 in una comunità che si ritrova con regolarità. Non lo facciamo perché regalare una lezione faccia vendere qualcosa domani mattina, perché non funziona così.
La scommessa è un'altra: pensiamo che il sapere clinico debba circolare, e che il modo più onesto per farci conoscere sia lasciarti vedere come lavoriamo, senza barriere d'ingresso. Il ritorno, per noi, è di lungo periodo, ed è tutto reputazionale: una casa farmaceutica con una testata seria, che divulga con qualità e si fa un nome per questo, è più apprezzabile di una casa farmaceutica che si limita a vendere e fare pubblicità.
Per questo il modo più efficace che abbiamo per presentarci è darti una delle lezioni più seguite del Circolo, per intero e gratis, e lasciare che sia tu a giudicarne l'utilità.
Circa un'ora, in un'unica sessione. La guardi quando vuoi, anche spezzata. Nessun modulo da recuperare, nessun esame finale.
Sì. La catena metabolica è terreno comune a medici e biologi e il linguaggio della lezione resta neutro. Ognuno poi porta il racconto completo del colesterolo nel proprio ambito nei limiti della propria professione.
Perché non ti dà un altro pezzo, ti dà la catena intera nel verso giusto, dal primo anello nascosto fino alla placca, in un unico racconto. La maggior parte dei corsi copre gli argomenti a moduli separati. Questo li mette in fila, e ti lascia la frase da spendere col paziente.
No, ed è importante. L'LDL è causale e va gestito: la lezione non è contro le statine. Aggiunge un anello a monte che di solito non si guarda, così hai un racconto più completo per il paziente che le contesta, non un motivo per abbandonarle.
La lezione è gratuita e non richiede alcun acquisto. Alla fine ti proporremo di conoscere il Circolo, ma senza obbligo e senza doverti iscrivere ad alcuna "scuola". Ti anticipiamo che anche l'iscrizione al Circolo è gratuita!
Il Prof. Serafino Fazio (Federico II, oltre 170 pubblicazioni, ricerca sull'insulino-resistenza) e il Prof. Giuseppe Di Fede (medico chirurgo, Master in Nutrizione e Dietetica Clinica).