Per il medico, il nutrizionista e il biologo che ogni settimana devono spiegare il colesterolo a un paziente che ha già deciso di non crederci.
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Il pezzo mancante del rischio cardiovascolare


T

rentanove su cento.

Tieni a mente questo numero, perché ci torniamo tra un momento.

Negli ultimi vent'anni la prevenzione cardiovascolare ha fatto passi da gigante. Riconosciamo prima i fattori di rischio, abbiamo strumenti diagnostici più precisi, teniamo sotto controllo pressione, colesterolo, glicemia e peso con un'attenzione che prima non avevamo, e disponiamo di farmaci e protocolli capaci di intervenire in fretta. Su questo fronte sappiamo, e possiamo, molto più di vent'anni fa.

Eppure quel 39% resta fermo lì. Ma cosa significa questo numero?

Su cento persone che oggi, in Italia, perdono la vita, trentanove se ne vanno per una malattia cardiovascolare. Trentanove su cento, nonostante tutti i passi da gigante che abbiamo appena elencato. Ed è un numero che costringe a porci una domanda scomoda: com'è possibile?

Non è che la strada fatta finora sia quella sbagliata...

Al contrario: controllare colesterolo, pressione, glicemia, fumo e stile di vita ha salvato e continua a salvare moltissime vite, e resta il fondamento di tutto. L'errore è più sottile. Per molto tempo, forse, abbiamo guardato soltanto una parte della storia: abbiamo misurato i valori e ridotto i fattori di rischio che conosciamo, mentre un agente "invisibile" comincia fino a 20 anni prima a esporre a rischi il paziente. Le analisi di routine quasi mai lo intercettano, così resta fuori dal quadro e continua incontrastato a fare danni...

È probabilmente lì la spiegazione di un fatto che, prima o poi, capita a tutti di vedere: persone con i numeri apparentemente "a posto" che restano comunque esposte a rischi cardiovascolari. E capirlo non aggiunge solo un dettaglio secondario...

Permette di leggere ed evitare con 20 anni di anticipo il rischio cardiovascolare del paziente. È esattamente da questo punto che il vero "film" del colesterolo comincia davvero.

La lezione sul colesterolo è proprio un contenuto estratto da Il Circolo dei Medici, senza tagliare via niente. Se c'è un modo più completo di leggere il rischio cardiometabolico nel verso giusto e di portarselo in ambulatorio il lunedì mattina, per noi passa da qui.


Non è né corso ECM, né un webinar "esca" di un'azienda che deve solo piazzare un prodotto...
 
È una relazione tenuta da clinici e ricercatori, pensata per chi vede pazienti ogni giorno.

Da questa lezione abbiamo anche tratto un quaderno con un prezzo di copertina di 136 euro, che i suoi lettori tengono sullo scaffale invece di archiviarlo in una cartella dei download. (Lascio dedurre a te il valore che può avere la lezione originale...)

Cosa imparerai, in un'ora.

  • - A riconoscere il primo anello della catena, quello a monte dell'LDL, anche quando la glicemia è ancora "nella norma".
  • - Perché in certi pazienti la statina da sola lascia scoperto qualcosa, e cosa valutare oltre all'LDL.
  • - Come mettere in fila vent'anni di storia metabolica in un racconto che il paziente segue in pochi minuti.
  • - Come tenere la stessa lettura valida che tu sia un medico, un medico di famiglia o un nutrizionista, con un linguaggio neutro.

Il taglio è pratico: esci con una lettura e un modo di raccontarla, anziché con l'ennesima dispensa da archiviare.

Chi tiene la lezione



Prof. Serafino Fazio

Prof. Serafino Fazio

Già docente all'Università Federico II di Napoli, oltre 170 pubblicazioni, h-index di 49. Articoli su NEJM, Nature Medicine e Circulation. La sua ricerca è proprio sull'insulino-resistenza e la sindrome metabolica: quel primo anello lo studia da una vita.

Prof. Giuseppe Di Fede

Prof. Giuseppe Di Fede

Medico chirurgo, Master in Nutrizione e Dietetica Clinica. Porta il lato pratico e nutrizionale del racconto: come tradurre la lettura metabolica in qualcosa che il paziente capisce.

Perché un ECM o un webinar NON ti aprono la stessa porta.

Questi nomi suggeriscono già la differenza: abbiamo scelto un uomo di scienza e un professionista riconosciuto che quella scienza la pratica ogni giorno sui pazienti.

Basta guardare le alternative...

I corsi a crediti sono costruiti per aggiungere ECM, spuntare la casella ed essere archiviati: non ti mostrano il "film" del colesterolo dall'inizio, un racconto chiaro che il paziente capisce e accetta passo-passo.

I contenuti gratuiti che trovi in rete non hanno curatela né una firma che tu possa citare senza sentirti in imbarazzo.

E i percorsi "di scuola" ti chiedono prima di tutto di dichiararti di una parte, di una specifica "parrocchia" scientifica...
Tu, invece, vuoi solo fare il bene dei tuoi pazienti e applicare la scienza in modo pratico e facile da spiegare anche a loro.